Vie di comunicazione

Commercio   

 

 

Le vie commerciali dei Maya risalgono alle origini di questo popolo. Gli altipiani del Guatemala furono uniti ad entrambe le coste da sentieri e in seguito da strade vere e proprie di cui veniva curata particolarmente la manutenzione. Il traffico commerciale terrestre si avvaleva di un comune sistema stradale ben sviluppato e di strade rialzate (sacbeob), molte delle quali univano le città maya all’interno. Le sacbeob erano meglio conosciute come strade sacre perché in molti casi congiungevano fra loro i vari centri cerimoniali: coloro che le percorrevano per motivi religiosi erano considerati sacri e sotto la protezione degli dei. Tikal offre un buon esempio di strade cerimoniali costruite tra il 400 e il 900 d.C. che venivano utilizzate sia come percorsi sacri che come vie commerciali. Esse apparivano rialzate rispetto alla superficie del terreno che le fiancheggiava e, malgrado il saliscendi del terreno, mantenevano un livello costante. Erano costruite a secco, cioè senza calce. I costruttori stendevano dapprima un letto di pietra calcarea rivestita piuttosto rozzamente, poi uno strato di ghiaia di pietra calcarea che, inumidita e pressata, costituiva una superficie dura e piatta: questo rivestimento diede alle sacbeob il nome di "strade bianche" che i primi Spagnoli trovarono belle, larghe e levigate.

Su queste vie di comunicazione i Maya non usarono mezzi di trasporto dotati di ruote in quanto non conoscevano nessuno degli usi pratici della ruota (carrucola, macina, tornio da vasaio, turbina idraulica...) : l’uomo è sempre stato considerato l’animale da soma e si caricava le merci sul dorso. I personaggi importanti erano trasportati su lettighe.

 Le strade dello Yucatan erano quelle tracciate meglio; una mappa dipinta su stoffa, con segnate tutte le strade dell’entroterra, fu regalata nel 1524 da un commerciante maya a Cortés che si trovava a Xicalanco nel Tabasco. Xicalanco era un importante centro commerciale maya - messicano verso cui convergevano tutte le vie di comunicazione sia terrestri che marine. Sorgeva in prossimità della laguna di Términos nella quale sboccano quattro fiumi, il più grande dei quali è l’Usumacinta, il più lungo e navigabile del territorio maya. Molte vie d’acqua interne portavano a questo fiume e si prestavano ad un vivace traffico di canoe.

I Maya si servirono per il commercio non solo di vie di comunicazione terrestri, ma anche di vie d’acqua interne e del mare.

La navigazione marittima era costiera e, per agevolarla, faceva ricorso probabilmente a particolari sistemi di segnalazione. Le grandi canoe innalzavano spesso una vela, ma il più delle volte avanzavano a forza di remi, azionati da schiavi.

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