Scrittura in Cina

   

 

 


Gli scavi archeologici di Xiaotun, l’ultima capitale degli Shang, hanno portato a scoperte sensazionali.

La città infatti ospitava fòsse usate come archivi: dal loro scavo sono emerse migliaia di frammenti ossei di bovini e di scaglie di tartaruga sulle quali vi erano scritte inizialmente indecifrabili che si rivelarono testimonianze della prima scrittura cinese.
Si trattava di ossa oracolari, oggetti sui quali venivano annotate le risposte date dagli oracoli al clan regale degli Shang.
Queste ossa oracolari testimoniano una scrittura ancora pittografica (nella quale ogni segno rappresenta un oggetto o un segno diverso) che verrà sostituita da quella ideografica (nel quale i segni costituiscono rappresentazioni simboliche di oggetti e azioni).
Comunque la tradizione cinese divide i segni scrittori in sei gruppi:

1) immagini di oggetti: circa 600 che formano ancora l’elemento fondamentale della scrittura cinese

2) immagini simboliche: rappresentazione di parole astratte attraverso segni derivati da altre parole a loro legate nel significato (rappresentazione di gesti, azioni)

3) composti simbolici che si possono ottenere dalla ripetizione di uno stesso segno

4) i segni sorti dal capovolgimento di una parola (es. bambino scritto al contrario significa nascita)

5) i segni indicanti suoni che consistono in due elementi: un elemento determinativo, che indica il concetto generale, e un rebus fonetico che fornisce il suono al segno.

6) i derivati mostrano alcune somiglianze con elementi discussi sopra.

L’aspetto dei segni è cambiato notevolmente nel corso degli anni , anche se l’elemento figurativo è comunque ancora riconoscibile, ma le ragioni di questo mutamento sono varie: per esempio un cambiamento del materiale su cui scrivevano, degli strumenti con cui scrivevano ecc.
Tra gli elementi che caratterizzano la scrittura cinese c’è la disposizione squadrata dei segni e la scrittura dall’alto verso il basso, con le colonne che si succedono da destra a sinistra.
Diversamente dalle scritture che ridussero il numero dei segni, i cinesi li aumentarono con il passare del tempo; infatti dai 2.500 caratteri del periodo di Shang, si è arrivato fino ad oggi con 50.000 caratteri diversi.
Il modo in cui i radicali agiscono è simile al modo in cui i determinativi operano nella scrittura egizia e cuneiforme. Poiché la lingua cinese è basata sulla sintassi e non sulla grammatica, è interessante sapere che è possibile comprendere, non del tutto logicamente, un testo cinese senza conoscere la lingua.
La scrittura giocò inoltre un ruolo molto importante nella storia della Cina, infatti contribuì ad unirla riuscendo a servire le istituzioni amministrative, religiose e politiche.
Insieme al Buddismo, la scrittura, la lingua e la cultura cinesi si diffusero in seguito nell’Estremo Oriente (sud-ovest della Cina, Corea, Vietnam, Giappone) dove ebbero un impatto notevole: infatti tutte le popolazioni scoprirono l’uso della scrittura grazie ai cinesi. 

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