Origine stati

Città-stato Grandi imperi Polis greca   

 

 

Già verso la fine della preistoria incominciarono a nascere le prime società statuali e sparirono le tribù che erano caratterizzate da un'unione di individui basata sui vincoli di sangue e in cui il potere veniva tenuto dagli anziani; le società tribali erano quindi formate da gruppi di persone unite da uno stretto legame di parentela con in comune un territorio, occupato per sfruttare le risorse agricole e allevare il bestiame, una lingua, una religione, degli usi e costumi tipici e delle vicende storiche.

Con la scomparsa delle tribù incominciavano a sorgere le prime società centralizzate sotto un capo e poi le prime società statuali che, per quanto riguarda le società antiche, potevano essere divise in almeno tre tipi di stato:

CITTÀ-STATO: ogni città valeva come uno Stato e uno stesso popolo poteva essere individuato in varie città-stato, basti pensare alle poleis greche in cui ogni città aveva la propria autonomia e traeva profitto dal commercio e dall'agricoltura praticata nei campi che circondavano la città, o anche alle città-stato maya in cui uno stesso popolo si divideva in tanti piccoli staterelli e trovava solo l'unità culturale e religiosa con le altre città, ma non politica. Si può dunque considerare per certi aspetti come una specie di Stato federale in cui ogni regione conserva la propria autonomia.

STATI UNITARI: nati in genere lungo il corso dei fiumi dove il terreno era più fertile e non c'erano problemi per l'approvvigionamento idrico (dato che l'acqua era a portata di mano), gli Stati unitari erano formati da almeno un intero popolo che si organizzava in modo che ci fosse una sola persona al comando (in antichità, prima della fioritura di Atene, il governo di molti, ossia la democrazia, non era considerato). Il territorio di uno Stato unitario era generalmente più vasto di quello di una città-stato perché doveva contenere un intero popolo. Gli Stati a loro volta potevano essere divisi in più piccole entità per facilitarne l'amministrazione (oggi noi parleremmo di province e comuni), queste però dovevano comunque rendere conto ad un unico potere centrale.

IMPERI: erano grandi strutture unitarie che si estendevano verso i quattro punti cardinali e in cui più popoli convivevano sotto un'unica struttura di potere centrale e in genere il popolo detentore del potere tendeva a schiacciare sotto di sé gli altri.

GLI STATI OGGI

Con il passare dei secoli l'organizzazione delle società statuali si andò differenziando da quella delle prime società;  si può dire che la democrazia oggi si estenda sempre di più: infatti in molti stati moderni, quasi tutti, "... la sovranità appartiene al popolo..." (Costituzione italiana art.1) che, non potendo ovviamente partecipare interamente e attivamente all'amministrazione dello Stato, elegge i propri rappresentanti. In alcuni stati è ancora presente la monarchia (in Giappone vi è addirittura ancora l'imperatore), la funzione del sovrano qui svolge però più che altro funzioni di tipo rappresentativo che non amministrative, cioè il monarca non svolge che poche funzioni amministrative (se non nessuna) e più che altro è un "mezzo" per caratterizzare meglio il Paese.

La forma di governo contemporanea più simile a quelle antiche è probabilmente, insieme alla monarchia assoluta (ne è un esempio ancor oggi l'Arabia Saudita), la dittatura, che però sta scomparendo a favore della democrazia; nei regimi dittatoriali il potere è incentrato nelle mani di una sola o poche persone che hanno poteri assoluti e la stratificazione sociale è più complessa rispetto a quelle di un comune Stato democratico e di conseguenza vi sono classi privilegiate e classi non privilegiate che spesso vengono private di alcune libertà fondamentali. Nelle organizzazioni politiche dei nostri tempi le classi sociali non sono previste nel diritto poiché tutti godono degli stessi diritti, gli uomini politici però hanno qualche diritto in più dei cittadini normali, ma questi servono loro per poter svolgere le loro cariche; questi diritti sono, ad esempio, l'immunità, l'insindacabilità e la irresponsabilità (diritti che aveva, seppure in misura maggiore, anche un re nei tempi antichi).

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