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La società maya era di tipo statuale: lorganizzazione politico-sociale dei Maya era complessa, articolata e (come spesso nelle società antiche e medievali) incentrata sulla figura di un re, che era un re-sacerdote e di conseguenza la forma di governo era di tipo teocratico. IL RE A capo della città-stato il monarca (o hàlac uinic = "vero uomo") aveva pieni poteri nei settori legislativo, esecutivo e giudiziario ed era anche considerato e, di conseguenza, venerato come un semidio analogamente ai re dei grandi imperi; questa importante carica religioso-amministrativa non era elettiva (cosa che sarebbe stata veramente atipica per una società antica che peraltro non conosceva neanche la democrazia, dono lasciato a noi dai Greci) bensì ereditaria (cosa più consueta allora). SACERDOTI Le altre classi sociali principali, più simili a quelle delle antiche società marginali del Mediterraneo, sono ad esempio quella dei sacerdoti ai quali spettava, oltre che compiti amministrativi della città, anche la pratica dei riti e dei sacrifici religiosi (cosa che li accomuna molto con il sovrano) che venivano compiuti sullacropoli. NOBILI-FUNZIONARI Ai nobili-funzionari spettavano i rimanenti compiti amministrativi della città. Con i sacerdoti, i nobili avevano rapporti tuttaltro che amichevoli in quanto sono molte le lotte segnalateci. MERCANTIVi erano poi i mercanti: infatti lattività commerciale era favorita dalla buona rete di comunicazione sia terreste che acquatica (fluviale). Il commercio era unattività fondamentale per i Maya e i mercanti esportavano ed importavano parecchi prodotti quali quelli agricoli come cacao, mais e fagioli, ma anche molti manufatti tipici locali in special modo tessili. CONTADINIAlla base della piramide sociale dei Maya si trovavano i contadini, questi erano divisi in vari clan a ciascuno dei quali veniva assegnato un appezzamento di terreno che avevano lobbligo di coltivare per provvedere allapprovvigionamento alimentare sia dello stesso clan di appartenenza che di tutti gli altri strati sociali superiori (questi ultimi infatti non lavoravano la terra). SCHIAVIAncora al di sotto dei contadini si trovavano gli schiavi (i quali non possono neanche essere considerati una classe sociale a causa dei trattamenti disumani) a cui venivano delegati i lavori più faticosi e umili come ad esempio il taglio di enormi parti di bosco, per lasciar spazio alla nuda terra sulla quale bisognava costruire, o la faticosissima lavorazione di pietra nelle cave o anche i lunghi trasporti di massi ed altri materiali molto pesanti.
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