Natura e religione

Natura e religione oggi   

 

 

Anche presso altri popoli gli elementi della natura assumevano un significato religioso importante.Nelle civiltà antiche si diede, per esempio, molta importanza ai corsi d’acqua per tre principali motivi: il fiume è una fonte inesauribile d’acqua dolce con la quale si può dissetare se stessi e gli animali; il fiume è una comoda e veloce via di comunicazione; il fiume offre l’unico alimento al quale le piante non possono rinunciare.

Una di queste civiltà fu quella cinese, che si sviluppò a partire dalla zona nordorientale del Fiume Giallo. Questo fiume rappresentò molto per i Cinesi, perché permise loro di evolversi e di civilizzarsi sempre di più; infatti, grazie alle sostanze e qualità delle terre lambite dai fiumi, i Cinesi impararono a coltivare orzo, miglio e frumento e ad affinare la tecnica dell’irrigazione che favoriva una costante fornitura di acqua alle risaie.
Si credeva anche che i sovrani della dinastia Shang fossero capaci di dominare magicamente le forze della natura, ponendosi così quali mediatori tra cielo e terra.
Gli appartenenti a questa civiltà davano anche un’importanza sacra a questo fiume, infatti quando volevano purificarsi si immergevano nelle sue acque.

Un’altra tra queste civiltà fu quella degli Egizi, che attribuirono diversi significati al Nilo; quelli più importanti furono l’economico e il religioso. Gli egiziani consideravano il Nilo come la copia di un fiume celeste, sulle cui acque navigava ogni giorno la nave del dio Ra. Da questo si può capire facilmente come il Nilo venisse divinizzato e personificato in una maestosa figura virile dalla lunga barba.

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