|
|
|
|
I Maya non furono solo un popolo legato alla terra, ma anche provetti navigatori. Su grandi canoe che potevano contenere anche quaranta persone navigarono lungo le coste del Golfo del Messico e nel Mar dei Caraibi, intorno a tutta la penisola dello Yucatán, e usarono regolarmente il mare come via commerciale. Il traffico di cacao e di altri generi di lusso produsse una classe di mercanti ricchi che utilizzavano le canoe per gran parte dei loro commerci. In particolare i Maya erano diventati esperti guidatori di canoa perché vivevano vicino a paludi e a una fitta rete di corsi dacqua. Gli Aztechi chiamarono infatti la zona di questi Maya "terra delle canoe". Si pensa che questi esperti navigatori, così come i Fenici nel Vecchio Mondo, abbiano svolto un importante ruolo di mediazione e di trasmissione nel mondo della cultura classica dei Maya. Per costruire le canoe (chem) si scavavano giganteschi legni di cedri; gli alberi abbattuti venivano trasportati fuori dai boschi col sistema dei rulli e trainati da uomini per mezzo di grosse corde.
|