Clima

Ambienti e città maya   

 

 

Il clima relativo alle zone occupate dai Maya in particolare quelle del Petén e dello Yucatan, si può dividere in quattro fasce: clima stepposo, clima della savana a periodi umidi alterni, clima transitorio umido con diminuzione delle piogge nei periodi invernali e clima tropicale sempre umido della foresta pluviale.

Queste particolari condizioni climatiche comportano una vegetazione composta particolarmente da savana e cespugli spinosi, foresta, foresta umida verde della stagione delle piogge, foresta pluviale sempreverde. Il carattere climatico fondamentale è rappresentato da condizioni atmosferiche molto variabili: ad un andamento termico del tutto regolare subentrano a volte spiacevoli sbalzi di temperatura.

L’acqua è l’unico elemento che i Maya non riescono a piegare sempre ai loro voleri. Nei mesi di gennaio e febbraio le piogge sono insignificanti, mentre in giugno, luglio e agosto sono mesi altamente piovosi; un ritardo di giorni o settimane delle piogge può produrre danni ai raccolti dei contadini. Sulla penisola esiste inoltre un altro grosso pericolo: gli uragani. Infatti in queste zone soffia l’aliseo che nella tarda estate e in autunno provoca uragani tropicali del mar dei Caraibi che per la maggior parte delle volte distruggono le colture e aprono larghi vuoti nella foresta. In queste zone c’è una grande presenza di piogge; queste vengono portate dall’aliseo di nord-est che nell’attraversare l’oceano si carica di umidità.

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