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A nord, al confine con lo Stato del Tabasco, vivono i Choles che contano ormai poco più di 110.000 unità. In passato questo popolo fu a lungo soggiogato da popolazioni messicane, nordamericane e tedesche e costretto alla schiavitù nelle piantagioni di caffè. Nonostante le oppressioni subite i Choles hanno tuttavia mantenuto intatte due città molto caratteristiche come Tila e Tumbala. Nel Chiapas centrale si sono sviluppate invece le etnie dei Tzeltales e Tzotziles, costituite rispettivamente da 300.000 e 180.000 persone: sono riusciti a conservare antiche tradizioni anche se hanno fuso, soprattutto nella religione, riti tradizionali precolombiani con quelli europei. Sicuramente più legati alle tradizioni sono i Lacandoni, popolo che abita la selva tra Palenque, Yaxchilàn e Bonampak: ridotti ormai solo ad un gruppo di 500 persone essi hanno tentato di conservare le stesse abitudini di vita dei loro antenati, ma il loro intento è stato ostacolato dallintervento delluomo "moderno" e dellindustria. Al confine con il Guatemala vivono invece i Tojolabales, un gruppo di quasi 40.000 persone che stanno affrontando un periodo di deculturazione a scapito delle tradizioni locali. I Mames, oltre 10.000 persone, il cui nome deriva da mam (le divinità dei monti) si sono stanziati nellestremo Sud e vengono insidiati dallavvento delle industrie soprattutto di caffè. Abbiamo infine a Nord-ovest, al confine con gli Stati del Tabasco e Oaxaca il popolo degli Zoques: questa popolazione fu soggiogata già nel 1546 ed ora è a rischio di estinzione a causa delle "invasioni" di petrolieri ed esploratori. Come già accennato, però, buona parte delle tradizioni, degli usi e costumi, delle credenze di questi popoli maya stanno scomparendo nel corso degli anni a causa dellavvento in crescita esponenziale di "colonizzatori". Ciò che rimane dunque della cultura maya è solo una piccola parte di quello che esisteva fino a 500 anni fa. Infatti, per esempio, del vasto sapere astronomico si sono conservati solo alcune formule che rapportano lagricoltura alle fasi lunari e altre formule che riguardano il calendario. Per quanto riguarda, invece, laspetto religioso si può notare come esso si sia conservato e tramandato nel corso dei secoli senza subire variazioni. Ciò è potuto accadere soprattutto perché leredità religiosa non è manipolabile come lo sono al contrario fattori come la struttura sociale e la lingua (che sono infatti mutati nel corso degli anni).
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