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Lellenismo, certamente lontano dal segnare la morte dellarte, fu un periodo molto fecondo. Gli scultori ellenistici, oltre alle composizioni monumentali caratterizzate da scene di movimento e di intensa drammaticità, amavano riprodurre figure e movimenti della vita quotidiana. Ben noto è l'ideale artistico greco dellarte classica, una riproduzione di una umanità ideale, del giovane allapice della sua bellezza e maturità. Quello ellenistico è interessato alluomo in tutte le sue età e fasi di vita, senza escludere la decadenza fisica e la vecchiaia. Rispetto alle produzioni scultoree del periodo classico, si nota inoltre nellarte ellenistica una maggiore cura nel rendere i particolare anatomici o il panneggio delle vesti. La ricostruzione della storia della pittura greca è assai lacunosa, fatto tanto più invalidante se si considera che proprio la pittura e non la scultura è stata per molto tempo larte guida. Alla fine del IV secolo a.C. gli artisti, secondo gli storici dellarte più accreditati, si liberarono progressivamente del disegno di contorno rendendo la figura con il variare del chiaroscuro e del colore. Lellenismo quindi non solo nel campo scultoreo, ma anche nella pittura, fu un momento di intensa ricerca e di sperimentalismo, molto importante per gli ulteriori sviluppi artistici.
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