Ambienti e città maya

Città mediterranee   

 

 

L’ambiente in cui si insediarono i Maya determinò la formazione di città-stato, di centri cerimoniali per i quali divenne tra l’altro determinante la presenza di acqua. Già nel I millennio a.C. si diffusero centri piccoli compatti e autonomi uniti tra loro più che da legami politici da rapporti commerciali, da una lingua e da una cultura comune: lo scambio culturale delle idee e le tecniche commerciali si erano sviluppate fin dall’inizio.

Il contadino considerava come punto di riferimento la città-tempio; il suo campo era situato il più vicino possibile ad un pozzo (il cenote), che era di solito a due ma anche a quindici miglia dalla città o dal villaggio. Quando si rese necessaria l’apertura di nuovi campi, sorse la tendenza da parte dei contadini ad allontanarsi sempre più da un dato centro. Questo causò una progressiva perdita di contatto tra il contadino e la città e la decentralizzazione agricola forse fu uno dei fattori di indebolimento e di disintegrazione delle città verso la fine del I millennio a.C..

La formazione di città-stato caratterizzò pure nel bacino del Mediterraneo l’origine di alcune importanti civiltà: tra queste ricordiamo quella dei Greci e degli Etruschi.

Anche in questo caso, così come per i Maya, l’ambiente e il territorio furono determinanti nello sviluppo delle città e nella evoluzione delle varie attività.

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