Alfabeto fenicio

   

 

 


Il commercio, era il principale interesse dei fenici, così ebbero un ruolo fondamentale nella diffusione della scrittura consonantica semitica nel loro vasto impero commerciale.
La scrittura fenicia è stata descritta come una scrittura lineare non del tutto alfabetica, ma sillabica, semplificata in modo da utilizzare un solo segno grafico per tutte le sillabe iniziali con la stessa consonante.
Lo sviluppo della scrittura fenicia in tutte le sue suddivisioni coloniali fu un fatto puramente esteriore, come quello dell’antica scrittura ebraica ed aramaica; in realtà, il numero delle lettere (ventidue) e il loro valore fonetico rimasero identici, e la direzione di scrittura si conservò orizzontale, correndo da destra a sinistra in quasi tutti i casi attestati.

La scrittura fenicia andò sviluppandosi nelle strade e nelle piazze, dove si svolgevano i mercati, e soprattutto nei porti. I pochi segni dell’alfabeto fenicio erano a disposizione di tutti, consentendo un facile apprendimento e una rapida diffusione tra i vari strati della popolazione.
Le più antiche iscrizioni fenicie risalgono al XIII secolo a.C.
Durante l’età classica, ma anche dopo, ogni regione della Grecia diede una propria impronta al modello dell’alfabeto importato della Fenicia e queste differenze, anche rilevanti, durarono a lungo.
Dopo che Atene adottò l’alfabeto usato a Mileto e nelle città della Ionia, l’alfabeto fenicio si diffuse in tutte le città elleniche.

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