Anche i Greci, come i Maya, avevano il centro direzionale delle
loro attività nellacropoli.
Lacropoli greca definiva nellantica Grecia (come indica il
nome akros, alto; polis, città) la parte alta dei vari nuclei abitativi. Si
trattava quindi di unaltura già fortificata per natura, il più delle volte
ulteriormente difesa con mura. Qui cera in origine la dimora del sovrano e qui
vennero posti i santuari più importanti; qui inoltre si rifugiava la popolazione della
città bassa in caso di attacco nemico.Tuttavia, quando si fa menzione dellacropoli,
si pensa soprattutto a quella di Atene, diventata simbolo non solo della città
attica, ma anche della Grecia antica.
In origine
lacropoli era il primo nucleo abitato di Atene, ma in età storica divenne
innanzitutto un luogo sacro, tanto che nellurbanistica della città ne è il centro
senza far parte di nessun quartiere abitato.
Dopo letà micenea poco sappiamo della storia dellacropoli sino al VI secolo
a.C., ma la sua lenta trasformazione da rocca abitata in santuario dovette probabilmente
concludersi al tempo del tiranno Pisistrato, nella seconda metà del secolo.
Lacropoli di
Atene deve a Pericle la sua fama, tuttavia non si deve pensare che essa fosse sguarnita
prima dellavvento del grande statista.
Formata da un colle di roccia calcarea alto 156 metri, largo 150 e lungo 300 circa, essa
fu abitata senza interruzioni dal 3000 a.C. e in epoca micenea fu uno dei maggiori centri
del tempo.
Segno ne sono i resti delle mura ciclopiche e di un grande palazzo, sede di potenti
signori.
Lacropoli divenne in seguito un luogo sacro.
Vi furono costruiti templi dedicati alle divinità protettrici della
città (Atena, Zeus, Poseidone), altari, recinti sacri e altri edifici dedicati a eroi
mitici.
Le costruzioni delletà arcaica furono distrutte dai Persiani nel 480 a.C.
La ricostruzione voluta da Pericle alla fine delle guerre persiane assunse un grande
valore ideologico: lacropoli divenne simbolo della vittoria sul barbaro e della
grandezza della città.
